lunedì 22 dicembre 2014

il colore

12 dicembre 2014, 17° LEZIONE DI MARKETING
 a cura del professore Corrado Corradini
Intervento prof. Vucimillo
La storia del colore
Tutto nasce nel 1400, i colori nascono dai pigmenti di tipo minerale, vegetale o naturale, come terra Siena o giallo Napoli.
I colori non esistono più, i pigmenti colorati oggi sono sostituiti con il digitale, noi abbiamo un esperienza puramente di colori del tipo digitale.
Uno dei primi a studiare i colori in relazione con la luce è stato Leon Battista Alberti.
Nel 400 ha scritto alcuni trattati tra cui; “DEPITTURA”, Reception Iuminum, il quale illustrava la natura del colore, Alberti sosteneva che la tavolozza viene mescolata dall’artista, in base alla sensazione ed esperienza soggettiva.
Ogni colore che scegliamo deriva dalla nostra esperienza, dalla nostra cultura e dai nostri ricordi.
Oggi con l’industrializzazione e i colori digitali c’è stata un’universalizzazione dei colori.

Nel progettare noi designer non dobbiamo farci influenzare dalla contemporaneità ma rifarsi al passato.



Intervento direttore Dolzanelli
Il terzo elemento: il colore
Che cosa separa un elemento fisico da un altro??
LA LUCE
Qualcosa che non si vede, qualcosa di natura metafisica, senza di essa sarebbe impossibile riconoscere colore e forma degli oggetti.
Non vediamo la luce, ma quello che la luce riflette, scontrandosi su una figura fisica.

Il colore dal punto di vista metafisico
Dentro di noi
La luce illumina la nostra capacità percettiva, contrapporsi ad essa si pone l’oscurità la parte più  buia di noi.
Quando i due elementi polari si incontrano danno vita ad un terzo elemento

LUCE = testa (coscienza sveglia)
OSCURITA' = parti basse (coscienza addormentata)
TERZO ELEMENTO = cuore (irrazionalità, dove tutto si può formare)

All’interno di noi il terzo elemento è come un regno dove nasce la creatività e arte.

Fuori di noi
La stessa cosa succede in natura prendiamo come esempio un fenomeno atmosferico: arcobaleno.

SOLE (luce)
TEMPESTSA(oscurità)
ARCOBALENO(terzo elemento)
L’arcobaleno è qualcosa che non esiste, è un illusione ottica data dai raggi del sole che colpiscono le micro gocce.

Il colore si forma quando l’oscurità incontra la luce
il  colore è qualcosa di immateriale. 

Il colore dal punto di vista fisico
Lo stesso esempio si po’ fare nell’ambito fisico  con una pianta.
Nelle radici avviene in processo linfatico, tramite il tronco arriva alle foglie
FOGLIE(luce)
RADICI(oscurità)

La scienza dice che il colore non esiste ,no c’è, ma si manifesta in determinate situazioni  come un’illusione ottica.
E se invece dicessimo il contrario?!
Prendiamo un colore:
il VERDE- colore del relax e del benessere , è l’incontro tra 2 forze polari, 2 colori IL GIALLO E IL BLU.
giallo > verde < blu

il colore non è solo quantità di lunghezza d’onda,
 il colore è qualità.



Intervento esperto in comunicazione Pesenti  di Nord Zinc
Il colore per comunicare
Nord Zinc, è un azienda di manufatti in acciaio e alluminio.
Fondata nel 1999 con la costruzione di un moderno impianto di zincatura a caldo.
Nel corso degli ultimi anni l’azienda si è prestata per ottenere le certificazioni aziendali e di prodotto che fanno di Nord Zinc il punto di riferimento per la protezione efficace di manufatti in acciaio e alluminio.

NordZinc ha scelto il verde per rappresentarsi, probabilmente inconsciamente.
Ora però quel colore è diventato come una sorta d’identità in quel settore e rappresenta perfettamente la mentalità giovane e fresca dell’azienda attenta all’ambiente.

La caratteristica particolare è che non vi è un unico verde per rappresentarla, in base all  target  con cui si deve affacciare varia la  tonalità( verde acido per un pubblico giovanile metre verde marcio per un pubblico maturo.)
Alcuni si chiederanno se questa scelta aziendale può creare confusione.
Tutte le aziende in quel settore come colori d’identificazione usano il rosso e blu con le annesse gradazioni.
La Nord Zinc  di scosta altamente da questi colori quindi non necessità di un unico verde.


Quando vedi verde qualunque esso sia nel settore metallurgico,  
pensi subito a Nord Zinc

Mapping mentale psicolinguistico

5 dicembre 2014, 16° LEZIONE DI MARKETING
 a cura del professore Corrado Corradini
Gli oggetti, le persone, i segni i gesti sono tutte emozioni che influenzano la nostra mente.


La psicolinguistica è la materia che studia i comportamenti verbali in rapporto ai processi psichici che li determinano.
L’ambizione psicolinguistica è quella di mappare l’emotività, ed offrire ai marketer dei risultati da riversi punti di vista fornire delle risposte precise e concrete.

Analisi di 3 di versi mapping mentali

POLARIZZANTI EMOZIONALI “S” SYSTEM
Presenti dei concetti che iniziano tutti con la “s” lettera con una forte carica emotiva.
Questa mappa sintetizza dei fondamenti che generano tensione emotiva, calamitano l’attenzione del consumatore collettivo.

KOINOS PRE-SIGNIFICATI PARENTALI UNIVERSALI
Coinemi o koinos  vengono chiamati i simboli cui inconsapevolmente qualsiasi concept viene collegato  x il principio associato inconscio.

STEREOTIPI PERSONOLOGICI
Un ulteriore bussola emozionale che non prende in considerazione un'unica strada, ma al contrario  fa emergere le problematiche confrontando più possibilità, tramite un concetto  di addizione.

Ci sono  almeno 50 mapping mentali di questo tipo, queste mappe fungono da gps e permettono di verificare tutte le possibili connessioni della mente, e di vedere diversi punti di vista da cui osservare e analizzare i fenomeni percettivi.

sabato 6 dicembre 2014

Ad ogni emozione un mercato

28 novembre 2014, 15° LEZIONE DI MARKETING
 a cura del professore Corrado Corradini
Facciamo un passo indietro per comprendere meglio questo post.
Se Ciò che si vende non è il prodotto, ma l'emozione?  
Cos’è l’emozione?
L’emozione non è altro che un complesso insieme d’interazioni biunivoche tra simboli di tipo soggettivo e oggettivo.


La pubblicità si basa su i tre driver emozionali energia, empatia ed esistenza; non sono alto che l’inconscio anche chiamato “sistema sottostante originate”, esso non giudica , o ti spinge o ti frena.

ENERGIA:
positiva/negativa
pulsione, istinto

EMPATIA
positiva/negativa
flusso di scorrimento emotivo fondamentale, movimento

ESISTENZA
materiale/trascendente
La consapevolezza di esistere porta alla consapevolezza di avere una coscienza e quindi alla possibilità di scegliere.

Questi driver originano i principali poli emozionali superficiali bipolari.

Poli emozionali superficiali


La cultura forma il carattere delle persone quindi il comportamento d’acquisto si adatta a determinate caratteristiche.

Il pubblicitario a sua volta ha il compito di cercare di adeguare la comunicazione in base  alla cultura di ogni singolo paese.

Premettiamo che ogni sentimento/driver genera un mercato ben preciso, tutti che hanno come obbiettivo portare alla felicità.

 I driver principali del mercato sono la felicità e la sofferenza.


Se non riesco a raggiungere il potere d’acquisto verso un prodotto da me desiderato, istintivamente proverò un senso di sofferenza.
La sofferenza è un mercato estremamente potente, la società ci ha abituato a spendere per essere felici, quindi  noi  sperperano soldi per alleviare la sofferenza ed avvicinaci alla felicità.
È come una scala dove in basso si pone la sofferenza ed in alto la felicità, ogni scalino/driver ci permette di diminuire la lontananza tra noi e la gioia.
Per potere salire il gradino però bisogna scende ad un “compromesso” quello di spendere soldi.
La felicità non può essere considerata un mercato, perché: la felicità non ha prezzo
quando si sta bene non si ha bisogno di nulla.

Sia la sofferenza che la gioia hanno ognuno un sotto driver
GIOIA – ludicità se eccessivo porta al puerile 
SOFFERENZA – carisma se eccessivo porta alla paura

lunedì 24 novembre 2014

Emozioni tratte dal linguaggio verbale e non verbale

21 novembre 2014, 14° LEZIONE DI MARKETING
 a cura del professore Corrado Corradini
Le emozioni provenienti da un linguaggio verbale, (lettere e parole) o da un linguaggio non verbale (suoni, colori, gesti, segni e simboli) condizionano le nostre scelte inconsapevolmente.

Facciamo un esempio con le lettere, prendiamo le vocali:
A   E   I   O   U
Ad ogni vocale corrisponda una  specifica sensazione tendenziale percepita dalle persone, questo  è dovuto a una causa-effetto del numero di hertz.
Studi dimostrano che la vocale più profumata è la E, mente la vocale meno profumate è la U.
Ogni elemento del linguaggio verbale e non, si può analizzare singolarmente, scoprendo che esso  genera nelle persone particolari sensazioni rispetto ad altre.

I driver su cui si basa la pubblicità



ENERGIA
Potenzialità che mette in movimento.
Ogni segno logico/parola connota una vibrazione specifica che noi associamo a cose differenti.
Parole, azioni e immagini sono vettori energetici, degli input esterni che influenzano  la nostra coscienza.

EMPATIA
È il movimento.
La spinta energetica decentra la nostra coscienza, grazie a questo movimento la mente riesce a fare una valutazione positiva o negativa.
La mente per prima cosa legge le immagini  tramite l’empatia, capisce se sono attratto o meno a un oggetto, se mi pace o no.

ESISTENZA
Driver generato dai primi 2.

Senza un elemento gli altri 2 driver sono fermi.

Driver usati in base alla cultura di ogni paese.
Che significa?
La pubblicità ha lo scopo di invogliare la gente a comprare, trasmettere emozioni che generano nelle persone un sentimento di desiderio.

Pubblicità e consumatore come fanno a comunicare?
È necessario che il consumatore abbia valori per decodificare quelli del prodotto pubblicitario.


Se non c’è lo stesso linguaggio la codifica risulta non esatta , il messaggio verrà compreso male o non compreso del tutto.

Un messaggio pubblicitario indiano per noi risulterà strano o  privo di emozioni, questo perché la cultura italiana è ben differente da quella indiana. Ogni pubblicità deve essere studiata in base al paese in cui verrà trasmessa.